Vincenzo Cusimano

UN ADULTO SCOUT E’ TORNATO ALLA CASA DEL PADRE:

VINCENZO CUSIMANO, DELLA ROMA XII

Quando mi affacciai per la prima volta alla Comunità Roma XII, una delle prime persone che mi accolsero calorosamente aveva un sorriso allegro e leggermente sardonico, una bella voce dalle tonalità vibranti, ed uno sguardo vivace e che sembrava incuriosito dal mondo circostante, una simpatia che ti colpiva al primo colpo; si trattava di Vincenzo CUSIMANO. Diventammo presto amici, mettendo tra l’altro a confronto i nostri precedenti nello Scautismo giovanile essendo stati tutti e due Capi dell’ASCI.

Si trattava di colloqui estemporanei perché nella nostra Comunità non c’è tempo né voglia per le camarille, e in attesa dell’inizio di una riunione si parla e si chiacchiera praticamente con tutti.

Quando il nostro programma contemplava la discussione di un argomento serio ed importante, Vincenzo (Enzo, per gli amici) non si buttava certo nella mischia oratoria, ma al momento opportuno interveniva pacatamente, con articolate argomentazioni: e – così a me sembrava – l’attenzione dei partecipanti si ravvivava, come se avesse parlato il saggio della montagna; e a me sembrava veramente di aver ascoltato, proprio, il saggio della montagna.

Enzo e la sua Angela, figura tuttora effervescente e indispensabile nella nostra Comunità, sorridente e dalle mille risorse che sembra estrarre magicamente da una simbolica borsa alla Mary Poppins, si completavano l’un l’altro nella loro quotidiana avventura di fede e di servizio: li trovavi con le mani in pasta un poco dappertutto, sempre disponibili in Parrocchia e nei mitici Foulards blancs, l’organizzazione internazionale scout costituita intorno a Notre Dame de Lourdes. Sommessamente debbo confessare che non ho mai capito chi dei due trascinasse l’altro: ma forse si stimolavano a vicenda poiché – come dice un saggio e vecchio adagio – un matrimonio felice è scritto in cielo, quando non ci si guarda soltanto negli occhi ma si guarda, insieme, nella stessa direzione.

Ora, come dice S. Agostino, Enzo è come se fosse nella stanza accanto, o dietro l’angolo; e personalmente mi piace pensare che nella casa del Padre abbia fatto conoscenza con Anna Maria, la mia Sposa, prematuramente scomparsa da questo mondo, con la quale ho condiviso i primi anni roventi dello Scautismo degli Adulti.

Buona Strada insieme, dunque, Fratello Enzo, sicuro che veglierai costantemente dall’alto sulla tua Comunità!

                                                                                                  Enrico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.