XXIV Festa di Primavera delle Comunità Siciliane

Allorquando il Consiglio regionale della Sicilia, nel rispetto della turnazione dell’organizzazione degli eventi regionali, assegnò alla Zona Zisa (Comunità di Altavilla Milicia1, Cefalù 1, Mazara1, Marineo1, Palermo 1, Palermo3 , Trabia 2 e Trapani 1) il prestigioso ed impegnativo onere di predisporre la XXIV Festa di Primavera, la schiena degli iscritti di quel territorio zonale fu percorsa da un fremito, quasi una scossa elettrica, pensando alla grosse mole di non indifferente lavoro che li attendeva.

Certo, era un incarico di grossa responsabilità morale, che avrebbe comportato costante impegno, continuo monitoraggio, doverose ed a volte difficili scelte, ma che, nello stesso tempo, avrebbe conferito grande prestigio, essendone stata acclarata e riconosciuta la capacità organizzativa.

Ed, infatti, da quel momento, tutti gli incontri, le riunioni, i sopralluoghi e le trattative erano improntate all’avanzamento ed al monitoraggio della costruzione di quell’evento: tanta fatica, preoccupazioni, interrogativi, ma anche tanta gioia, armonia, condivisione, crescita, sia personale che collettiva!

Un anno, un anno intero a lavorare sodo, a curare i più piccoli particolari, a limare, a ricucire, a modificare, ma quanta soddisfazione, alla fine, il potere constatare le risultanze finali, l’essere riusciti a fare del proprio meglio, riuscendo a spargere la felicità tutt’intorno, ma propria tanta e diffusa!

Tutti i sacrifici, alle ore 14 dell’11 maggio 2019, sono svaniti di colpo, sommersi dai sorrisi di tutti i convenuti, bellissimi nelle loro perfette uniformi, indossate fieramente, mentre, con la bandiera ufficiale di comunità, si recavano sul posto dell’Alzabandiera, per iniziare ufficialmente la XXIV edizione della nostra bellissima e tradizionale festa delle comunità siciliane (grande commozione ha suscitato tra i presenti il suono della sirena della motovedetta della Guardia Costiera, situata di fronte alla location, non appena il tricolore ha raggiunto l’apice del pennone, tributando onore al nostro simbolo di unità nazionale, ma anche un pubblico riconoscimento al mondo scout)!

La splendida cornice della Perla del Golfo di Terrasini, rinomata e conosciuta struttura della costa tirrenica, ha visto la presenza dei vertici nazionali e regionali del movimento, con in testa la P.N. Sonia Mondin, il V.S.N. Domenico Cotroneo, il S.R. Calabria Antonio Pallone, la S.R. Sicilia Rosanna Scuto, il C.N. Carmelo Casano e il membro C.E. Cettina Aletta, nonché dei tanti magister e della quasi totalità dei fratelli delle numerose e belle Comunità siciliane, tutti quanti desiderosi di gustare insieme a noi il sapore della gioia!

Ma data la rilevanza esterna ricoperta dall’avvenimento, abbiamo potuto annoverare diverse benemerite presenze istituzionali, che hanno conferito prestigio, vasta eco e riconoscimenti all’evento scoutistico, essendo ammirati protagonisti le massime cariche religiose (l’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice e Mons. Giuseppe Randazzo, già A.E.R. e guida spirituale di grande spessore morale), politiche (il Sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci, l’Ass. al Bilancio del Comune di Palermo Roberto D’Agostino), militari (Amm. Roberto Isidori della Capitaneria di Porto di Palermo, Ten. Di Vascello Valentina Romanazzi della Guardia Costiera di Terrasini), e scoutistiche (Resp. Regionale AGESCI Giulio Campo, Resp. FSE Carmen Di Pasquale, Referente Foulard Blanc Natale Sacco, Resp. Scout San Benedetto Gian Marco Talluto, con la gradita presenza del Gruppo AGESCI di Terrasini), nonché esponenti di spicco del mondo culturale e dell’informazione, come Luigi Perollo e Giovanni Perrone.

Normalmente, certi eventi si caratterizzano per le scelte di fondo compiute dagli organizzatori, risultando pertanto incontri connotati essenzialmente e/o interamente da momenti ludici, ovvero espressione di momenti di grande levatura morale e culturale, attraverso confronti, dibattiti ed approfondimenti.

Noi abbiamo voluto, riuscendovi!, miscelare entrambe le tipologie, per renderla certamente una festa, ma anche un momento di crescita del nostro movimento.

Ai canti, i balli, le rappresentazioni sceniche offerte da tutte le zone della Sicilia (oltre alla Zisa, l’Akgragantina, La Netina, L’Aretusea, l’Etnea e la Jonico-Tirrenica), che hanno suscitato gioiosa allegria e momenti di simpatica comunione, si sono alternati i momenti di ricerca e chiarimento, per conoscere e conoscerci, per comprendere meglio e di più gli intendimenti, gli scopi, le aspirazioni e gli obiettivi che si propone uno scoutismo destinato agli uomini e donne adulte del nuovo millennio, nel solco del metodo dell’avventura e della strada,  con una forte connotazione religiosa.

Quindi i Laboratori, assegnati ad ogni zona e sapientemente contraddistinti da una frase estrapolata dalla nostra solenne promessa (bravissimi ed impegnati i coordinatori di questi Laboratori, che, individuati dai diversi colori, hanno saputo rappresentarla, attraverso tecniche particolari, quali il modellamento, l’incisione, l’assemblaggio, la pioneristica, ecc….).

Le risultanze di detti lavori sono stati presentati ed evidenziati il giorno successivo dai rispettivi coordinatori (Nino Corriera, Carmelo Casano, Carmelo Maiorca, Enzo Baldacchino, Francesco Spirio, Nuccio Costantino, Nella Saccà, Salvatore Figuccio e Carmelo Bulone), prima della Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo, nell’interno della Tavola Rotonda, magistralmente coordinata dal giornalista (e capo scout) Luigi Perollo, che, sul palco, ha saputo animare un dibattito costruttivo e profondo, pieno di contenuti  e stimoli, al quale hanno preso parte, nella specifica ed autorevole qualifica rivestita, i citati Sonia Mondin, Rosanna Scuto, Mons. Giuseppe Randazzo, Giovanni Perrone e Natale Sacco.

Al termine della esaltante due giorni, prima dello sciogliere le righe, in attesa dell’ammainabandiera, effettuato su una imbarcazione stilizzata, sapientemente realizzata con tronchetti, reti e cordame, la consegna delle targhe ricordo, bellissime e intrinsecamente ricche nella composizione, all’interno di pregiate scatole contenitrici, recanti lo stemma scout ed il logo della Festa.

Stemma scout e logo della Festa incisi nel metallo della targa, ma impressi soprattutto nei cuori di coloro che si sono spesi per la perfetta realizzazione dell’evento, ma anche di coloro che ci hanno onorati con la loro presenza, rendendo onore e riconoscimento agli sforzi compiuti per potere insieme gridare il nostro amore per lo scoutismo, rappresentando materialmente con questo genere di eventi la gioia provata nello stare insieme, camminare insieme, anzi correre, o meglio volare, volare sempre più e sempre più in alto e sempre insieme, proprio perché “Semel scout, semper scout….. con gli altri, per gli altri!”

Carlo Di Paola

Magister Palermo 3

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