Un’onda celeste approda al Parlamento europeo

di Michele Pandolfelli

“Martedi 8 ottobre 2019 circa 50 rappresentanti del Masci, guidati dalla Presidente Sonia Mondin e dall’Assistente Don Guido Lucchiari, con i loro fazzolettoni celesti o azzurri hanno pacificamente invaso le sale del Parlamento europeo, insieme al presidente della Focsiv Gianfranco Cattai, a Mathius Lukwago presidente dell’ISGF e a rappresentanti di altri movimenti e associazioni dello scautismo adulto europeo. Si è trattato di un’occasione rara in cui la società civile e le associazioni incontrano le istituzioni e le forze politiche ( in questo caso europee) non in una posizione subalterna ma invece in un ruolo propositivo e d anche di spinta e impulso ad agire e ad agire  diversamente”

Così un “cronista attento” avrebbe potuto iniziare il racconto della giornata dell’ 8 ottobre a Bruxelles quando il  MASCI, la Focsiv e i rappresentanti di altri Movimenti di adulti scout promotori ( si tratta di quelli del Portogallo, della Spagna, della Francia, della Germania, dell’Italia, della Grecia, di Cipro e del Belgio) hanno consegnato alla Vice Presidente del parlamento europeo Mairead Mc Guinness un Appello allo stesso Parlamento per una politica dell’accoglienza degli immigrati che abbia, come obiettivo finale, il bene comune di tutte le popolazioni coinvolte e, soprattutto,il fondamentale del rispetto della persona.

Nell’Appello ( che pubblichiamo integralmente ) si chiedono al Parlamento europeo numerosi e qualificanti impegni, da assumere in modo coerente e integrato: riformare il regolamento di Dublino e introdurre un sistema di asilo europeo, non intrappolare i migranti in zone cuscinetto, sostenere l’integrazione dei migranti nei paesi ospitanti, combattere il traffico di esseri umani, prevedere canali regolari di immigrazione, tutelare i diritti dei minori e delle minoranze, promuovere tra i giovani l’interculturalità.

La consegna è avvenuta in un incontro-dibattito, coordinato da Carlo Bertucci, segretario del Masci Lazio; il “cronista attento” così lo riassumerebbe

Il convegno è stato introdotto dall’on. Patrizia Toia ( parlamentare europeo fin dal 2004 e molto sensibile a questi temi) che ha anzitutto sottolineato l’importanza del tema e dell’evento al fine di rafforzare il legame tra istituzioni e società civile, assicurando che ciò che oggi il Masci semina con l’Appello sarà poi raccolto dal Parlamento europeo. Ha rilevato altresì l’importanza di aver creato una rete tra Movimenti europei di scautismo adulto: le reti della società civile sono un esempio anche per l’Unione europea che si chiama Unione ma spesso non lo è.

E’ seguito un videomessaggio del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli

Nel messaggio il Presidente ha affermato che tra le tante “sfide epocali” che il Parlamento europeo deve affrontare l’immigrazione è certo una di esse ed ha aggiunto: “Reputo fondamentale continuare a sviluppare quel senso di solidarietà che rende l’accoglienza uno dei  principi cardine della nostra cultura e del nostro vivere quotidiano. Noi misuriamo sulle politiche per l’immigrazione anche il senso della nostra umanità”

Nella convinzione che l’immigrazione sia un fenomeno destinato a crescere, ha rilevato che si potrà rispondere in modo adeguato solo se gli Stati europei comprenderanno che è importante “ parlare con una voce sola” e che deve essere l’Europa a “ canalizzare gli sforzi dei singoli Stati europei” . I singoli Stati e i loro Governi dovranno avere “…il coraggio di modificare le loro politiche secondo una visione che sia più umana, più responsabile e più vicina agli individui e alla loro dignità”. Ha aggiunto che l’immigrazione rappresenta il tratto caratteristico di un’ epoca  in cui spetta all’Europa stare in prima linea a difendere i diritti dell’uomo.

E’imprescindibile la riforma del regolamento di Dublino” ha proseguito quindi Sassoli , secondo il principio che “chi sbarca in Italia, in Grecia o a Malta approda in Europa”. Il Parlamento europeo si è già impegnato su questo e continuerà ad impegnarsi ancora “con maggiore impegno e dedizione” . “La riforma del regolamento di Dublino” ha concluso sul tema il Presidente del Parlamento europeo “… rappresenta un punto politico fondamentale per il futuro dell’Europa “ Al riguardo ha anche espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto a Malta circa la redistribuzione di una parte di immigrati giunti in Italia e a Malta

Ha quindi preso la parola Sonia Mondin, il cui intervento riportiamo nel box allegato

Successivamente è intervenuto Gianfranco Cattai, presidente Focsiv, affermando che l’Appello è ampiamente condiviso  nella sostanza dal mondo cattolico italiano: infatti nel documento su “L’Europa che vogliamo” sottoscritto dalle 20 associazioni che aderiscono a Retinopera,  il punto 2 è dedicato all’accoglienza e all’integrazione. Ha sottolineato criticamente come nel nostro paese vi sia una tendenza contraria a riconoscere il fenomeno dei migranti economici, ricordando che il diritto a migrare, ad una migrazione regolare,  fa parte dei diritti dell’uomo

E’ seguita una tavola rotonda moderata dal giornalista di Avvenire Luca Geronico, alla quale hanno preso parte Luca Jahier, Presidente del Comitato Economico e Sociale (CESE), Mathius Lukwago, Presidente del Comitato mondiale ISGF e due Rappresentanti, rispettivamente, di Concorde Europe (Rete europea di Ong) e di Cidse (Rete di Ong di ispirazione cattolica).

Rispondendo ad alcune domande del moderatore, il Presidente del CESE ha dichiarato in primo luogo che dal suo punto di vista l’Appello è totalmente condivisibile, tenendo conto del fatto che il tema dell’immigrazione è cruciale e ha diviso l’Europa, che ha fatto passi avanti su tanti temi ma non sull’immigrazione. Il Consiglio europeo formato dai Capi dei Governi non è riuscito a dare seguito alle proposte di Parlamento e Commissione. Il problema dell’immigrazione è scoppiato in Europa anche se è molto più acuto in altri paesi del mondo

Ha ricordato infatti che nel mondo il numero dei profughi è raddoppiato e che solo una piccola minoranza si è diretta in Europa . Il fenomeno è destinato ad accentuarsi: ci saranno i rifugiati climatici, stimati in circa 250 milioni. I muri e le barriere non possono fermare un immigrazione così motivata . Occorrono canali regolari per l’immigrazione e una politica di investimenti

Nell’affrontare il problema dell’immigrazione il ruolo dell’associazionismo, della società civile e dei sindaci è stato fondamentale. Per quanto riguarda invece le recenti scelte in materia di immigrazione, ha giudicato favorevolmente il recente accordo di Malta, in cui per la prima volta si supera il principio del primo ingresso, mentre per anni la maggioranza degli Stati membri ha bloccato ogni riforma del regolamento di Dublino. Auspica che sulla strada dell’accordo di Malta si possano poi fare ulteriori passi avanti con il Patto sull’immigrazione in fase di predisposizione da parte della Commissione. Rivolge un caloroso augurio ai partecipanti, al Masci e alla Focsiv

 Ha quindi preso la parola il Presidente dell’ISGF Lukwago. Del suo discorso riportiamo alcuni passaggi significativi

 “ISGF e i suoi aderenti credono che c’è necessità per un approccio assai più dinamico per la soluzione del problema dell’immigrazione”;“…crediamo che le proposte contenute nell’Appello siano centrali per risolvere il problema dell’immigrazione e quindi conseguentemente accettiamo e supportiamo questo Appello che sta per essere presentato al Parlamento europeo

L’immigrazione non è eliminabile perché “..l’istinto di conservazione spinge l’uomo a muoversi dove le condizioni sono migliori”  “l’istinto di conservazione suggerì agli europei di muoversi verso l’Africa e di prendere ciò di cui erano privi e che si trovava in Africa” (colonialismo) e “ gli Africani non lo considerarono un problema di immigrazione”

Risolvere il problema dell’immigrazione nella nostra visione non è qualcosa che il mondo può conseguire costruendo muri, bloccando gli immigrati e negando loro lo sbarco”.“ISGF si appella al Presidente del Parlamento europeo perché solleciti gli Stati membri ad adottare un approccio più inclusivo e accogliente nel trattare le sfide dell’immigrazione”

 “ Le leggi sull’immigrazione sono troppo rigide sull’ingresso regolare in Europa . Queste leggi a volte rendono la gente sempre più desiderosa di entrare in Europa  proprio perchè è indotta a pensare che c’è un tesoro molto grande da proteggere” “E’ tempo che l’Europa stabilisca migliori canali regolari di immigrazione: questo – noi crediamo – risponderebbe alla sfida di uno dei più profittevoli commerci al mondo, quello degli esseri umani” “Esprimiamo un cortese auspicio che quanto prima l’Europa riformerà il regolamento di Dublino tanto meglio sarà e che adotti una politica di inclusione che non tolleri alcuna forma di xenofobia”

Sono seguiti quindi interventi delle rappresentanti di ONG, Concorde Europe e Cidse, rispettivamente Francesca Minniti e Denise Auclaire, che hanno illustrato le rispettive esperienze di supporto all’accoglienza e all’integrazione, alla difesa dei diritti dell’uomo in numerosi campi, sottolineando l’importanza per le organizzazioni della società civile di saper lavorare insieme, di fare rete, di diventare partner autorevoli delle istituzioni, di lavorare sul tema dello sviluppo sostenibile. Hanno evidenziato tra l’altro la differenza tra la libertà di circolazione delle persone in Europa e l’odissea di tanti migranti che scappano da guerre e da sofferenze indicibili.

Interviene poi l’onorevole Pierfrancesco Majorino, parlamentare europeo ( ed ex Assessore per 8 anni alle politiche sociali, alla salute, ai diritti del Comune di Milano) che ha dichiarato di accogliere il messaggio contenuto nell’Appello per un cambiamento profondo delle politiche dell’immigrazione dell’Europa. Tale politica è finora  fallita e non ha fatto sistema , con le divisioni tra gli Stati membri. Occorre anche stabilire un legame tra le politiche degli Stati e della UE, la programmazione e l’azione degli enti locali e soprattutto delle città, nonchè le iniziative della società civile.

E’ intervenuta quindi per ricevere l’Appello a nome del Parlamento europeo la Vice Presidente Mairead Mc Guinness che ha tra le sue competenze il dialogo interreligioso e tra le fedi e le istituzioni. Nel ricordare l’emigrazione irlandese e i tanti morti in mare che l’hanno caratterizzata nel tempo,  ha sottolineato l’esigenza che l’Europa si doti di una politica dell’immigrazione più organica e a lungo termine. Quindi ha espresso tutto il suo apprezzamento per il Masci, la Focsiv e gli altri movimenti partecipanti. Ha ricordato che la Commissione si è impegnata a presentare proposte organiche in materia di politiche per l’immigrazione e ha concluso lodando il “coraggio e la resilienza” del Masci e di tutte le altre associazioni aderenti.

E’ seguito il momento formale di consegna dell’Appello da parte di Sonia Mondin, Gianfranco Cattai e Mathius Lukwago e di altri rappresentanti dello scautismo adulto europeo alla Vice presidente Mc Guinness

Nel convegno sono infine intervenuti rappresentanti delle istituzioni europee

Laura Corrado (Capo Unità B1 della Direzione Migrazione Commissione europea), ha ricordato che la Commissione presenterà una proposta di Patto per l’immigrazione, con una serie di indicazioni concrete. Ha fatto presente che sono attive nei vari paesi europei vie legali di immigrazione regolare ma che comunque queste dovranno essere potenziate e integrate, così come le vie d’accesso con permessi di studio e per altre motivazioni. Anche se complessivamente si può affermare che oggi l’Europa è un continente comunque più accogliente per gli immigrati rispetto ad altre realtà del mondo ( ad esempio oggi rispetto agli Stati Uniti) occorrerà un’apertura maggiore a flussi regolari, pensando all’invecchiamento della popolazione dell’Europa (i migranti per studio e lavoro vanno oggi considerati una ricchezza per l’Europa).

In materia di integrazione degli immigrati la Commissione non ha competenze dirette, ma contribuisce a finanziare e a sostenere progetti presentati dagli Stati membri e in particolare finanzia e sostiene progetti presentati da soggetti della società civile per l’integrazione, ai quali è data priorità.

Beatrice Covassi (già Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea) ha ricordato anzitutto come durante il suo incarico in Italia ha avuto modo di apprezzare quanto le associazioni e la società civile concretamente realizzano in materia di integrazione e inclusione sociale. Nell’ evidenziare la sovrastima che la popolazione italiana condivide sulla presenza degli immigrati in Italia e sugli sbarchi di immigrati, ha sottolineato al riguardo l’importanza dell’informazione e dell’ educazione a partire da quella per i giovani e ha infine osservato come, proprio partendo dall’esempio dell’immigrazione e dell’integrazione, è ormai giunto il tempo  in cui a livello europeo occorre un diverso inquadramento e una più ampia valorizzazione della funzione e delle attività dell’economia sociale e del volontariato.

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