Testimonianza Riccardo Rossi comunicatore sociale della Missione Speranza

Mi arriva un messaggio di una mia amica che mi annuncia una telefonata di Nino Artese del Masci. Poco dopo mi squilla il telefono, rispondo è Nino,
nasce da subito una bella intesa e mi annuncia di questo gruppo di coppie di sposi del Masci che vogliono venire in Missione Speranza e Carità di Palermo per conoscere la nostra opera di accoglienza di 1100 poveri! Ci si incontra per fare nascere strategie comuni per operare il bene verso chi soffre! Arriva il grande giorno, vedo arrivare in Missione Nino e un’altra ventina di scout adulti e due bimbi che corrono ovunque. Ci donano alcuni vestiti e degli alimenti che riceviamo con gioia! Subito dopo andiamo nella Cappella della Divina Misericordia dove Padre Pino fa una delle sue intense
testimonianze. Quanto parla ti incanta, racconta dai primi giorni di quando è nata questa meravigliosa opera del Signore, dove alcuni uomini guidati da Fratel Biagio si sono fatti strumenti di Dio. Tempi epici, vissuti nella precarietà, ma pieni di Spirito Santo! Abbiamo visitato la struttura della Cittadella del Povero e della Speranza dove vivono circa 800 migranti, il luogo dove è venuto Papa Francesco l’anno scorso, il 15 settembre data della nascita e dell’uccisione di Padre Pino Puglisi. Visitiamo i laboratori dove lavorano italiani che hanno perso il lavoro, immigrati, chi viene da
provvedimenti giudiziari, per tutti c’è una possibilità di rinascita. Guardiamo anche le tante opere d’arte che ha la Missione, Fratel Biagio ha sempre voluto che i fratelli accolti potessero esprimersi con l’arte e ha incaricato anche tanti volontari a fare lo stesso. Poi siamo andati a mangiare insieme a centinaia di immigrati alla mensa. Un’ emozione sempre molto forte mangiare a tanti fratelli africani, asiatici, siciliani, ti senti parte di tutta l’umanità che soffre. Dopo nella “Casa di preghiera per tutti i popoli” ho fatto da cicerone raccontando i quadri di Bekir artista islamico che dipinge tele cristiane, del mosaico che parla della accoglienza di Abramo realizzato da ragazzi down e autistici di Comiso. Ho parlato anche della Legge Salvini che sta buttando in strada gli immigrati che erano nei centri di accoglienza, consegnandoli nelle mani della tratta, della malavita.
Ho parlato di una legge dura, che sembra urlare da ogni riga “Prima
gli italiani” escludendo ogni forma di integrazione! Proprio in questi giorni una ragazza nigeriana in conferenza stampa a Palermo ha detto che molte donne africane finite in strada per colpa di questa legge in varie parti d’Italia hanno trovato alloggio a Palermo a Ballarò nelle 40 case dei boss nigeriani per finire a prostituirsi.
Al momento sono circa 50 mila i giovani immigrati che sono diventati
senza documenti grazie a questa legge, si stima che diventeranno 150
mila in qualche mese. Tanti disperati, stanno continuando a sbarcare
sulle coste siciliane, ma pochi mezzi di informazione ne parlano, siamo in un periodo molto oscuro. Invece l’incontro con gli scout del Masci è stato motivo di grande luce e di gioia!

Riccardo Rossi

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