Dal Carso goriziano a Trieste attraversando la memoria dei drammi delle due Guerre Mondiali, per confrontarci con la realtà di ‘confini’ dove passa l’attuale migrazione.
A cent’anni dalla fine della ‘Grande Guerra’ percorreremo la linea goriziana di quel fronte punteggiato di gallerie e trincee ancora visibili; nell’ascolto dei vari testimoni ed esperti cercheremo di comprendere i drammi di un territorio di confine forzatamente etnico e politico, che crea ancora problema a molti, e che contemporaneamente è diventato oggi il punto di arrivo di flussi migratori dai Paesi mediorientali (Siria, Irak, Afghanistan…).
A Trieste visiteremo luoghi diventati simbolo della persecuzione nazista (Risiera di San Saba) e del conflitto etnico (Foiba di Basovizza), ma entreremo anche nella grande Sinagoga e nel Centro Islamico di preghiera; saliremo alla chiesetta rupestre della Val Rosandra per la veglia e la S.Messa.
Le problematiche dell’accoglienza e quelle delle nostre barriere… ‘confini interiori’ saranno il tema dell’ultima giornata di route.
Canti, danze e fuoco di bivacco scandiranno le nostre intense giornate.
Una route in stile scout, parzialmente a piedi, con pernotto in ostello e servizi in comune.
I trasferimenti saranno fatti con pulmini su cui caricare anche i bagagli non necessari nei tratti a piedi.
Indispensabile avere con sé la carta di identità valida per l’estero.

Accetteremo fino a 35 iscrizioni

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