VOLONTARI
M. A S. C. I: DI CLEMENTE PIA Pesara 1
SPOLTORE VITTORIO Lanciano
PIROLO FRANCA Avezzano
LUCIFORO ANGELO Bologna
CHIESA EVANGELICA VALDESE : 2 Volontari
CARITAS: 1 volontario
MISERICORDIA : 3 volontari
ESERCITO: 2 Psicologi
PROTEZIONE CIVILE SARDEGNA che gestisce il campo e la mensa.
RELAZIONE
Arrivati a Camarda, alla tendopoli ci accoglie Primo con un sorriso stanco ma felice di vederci e di relazionarci in breve tempo la realtà del momento.
Una breve presentazione con i Capi Campo e i volontari che incontriamo nel breve tragitto che percorriamo per arrivare alla nostra tenda: Elisa della Chiesa Valdese, Jonatan della Caritas e alcuni volontari della P.C.
Dalla mensa arriva un buon profumo, molti ospiti si accingo per il pranzo.
Il gruppo si divide, io e Vittorio distribuiamo i pasti, Angelo accompagnato da Primo va a conoscere la famiglia Pulzoni e Franca al COM 5 ad incontrare Margi per le consegne del lavoro di segreteria che dovrà svolgere per tutta la settimana.
Il servizio alla mensa svolto per lo più da me e Vittorio non è stato per niente faticoso ma significativo. Un sorriso, un buon appetito, vieni a giocare con noi, ci vediamo questa sera …. ci da la possibilità , pian piano, di conoscere, instaurare dialoghi e fare amicizia.
Angelo, nel frattempo, inizia e consolida l’amicizia con Vincenzo un giovane speleologo, paraplegico da diciassette mesi. Non riesce né a parlare né a muovere le dita per azionare il suo computer ma i suoi occhi si illumina ogni qualvolta un volontario gli fa visita. Angelo è colpito, ammira la compostezza e la dignità della mamma che cura insieme alla badante anche il marito invalido da molto tempo, rimane lungo con Vincenzo a fargli compagnia e a vedere foto.
Questa settimana non è stato facile organizzare grosse cose, la situazione trovata nella tendopoli varia di giorno in giorno e non è simile alle altre . Il campo vive un’ aria di precarietà, incertezza, ed ansia, dovuta alle ultime ordinanze del sindaco. Molti devono lasciare la tendopoli e tornare nelle case agibili, gli altri decidere su due opzioni: andare in albergo, anche abbastanza lontano da Camarda, o trovare una sistemazione autonoma e godere dei benefici a loro concessi.
La pioggia, poi, non facilita le attività che ci siamo proposti di fare. I volontari pressoché assenti: Elisa indaffarata nelle sue cose e se vogliamo anche poco propositiva ; Ionatan divide il suo impegno con il campo della Caritas di Paganica poi ci lascia , torna a casa; quindi…. abbiamo cercato di fare quel che si è potuto.
La Messa della domenica, da noi animata, ci ha permesso di conoscere Concetta , una camardese che vive in paese e che si occupa delle funzioni religiose, con la quale Vittorio ha instaurato un programma di animazione del Rosario e della Messa serale, un modo questo di avvicinare la popolazione più anziana.
Mentre Franca al COM 5, svolge il lavoro di segreteria quindi aiuta a riempire moduli, domande; con pazienza e attenzione cerca di dare fiducia; noi al campo conosciamo meglio i camardesi. Una passeggiata tra la tendopoli ci da la possibilità di parlare, raccontare qualcosa di noi ma soprattutto conoscere e far parlare loro.
Adelina è accudita da Angelo, anche noi cerchiamo spesso di farle compagnia.
Jonatan organizza una partita a pallone ed invita Angelo , io e Elisa intrecciamo braccialetti colorati con i ragazzi, si instaura così fiducia e amicizia.
A metà settimana, una parte dei terremotati ha già lasciato la tendopoli per rientrare nelle case;
una cinquantina di camardesi, giovani ed adulti, è tornata dalla vacanza in Sardegna , c’è una nuova vitalità.
Si instaura un buon rapporto con i volontari della P.C. specie con quelli della mensa. Un lauto pranzo offerto a tutti i residenti. festeggia l’addio ai camardesi del cambio turno della P.C.
Gioia e commozione hanno segnato la serata.( questa squadra non tornerà più a far servizio).
Durante la settimana la sera, quando il freddo e la pioggia sono stati clementi, organizziamo, con i giovani e i volontari (P.C., Esercito) il Karaoke, (non sono mancati canti e balli sardi), e la famosa tombola Masci con premi per tutti. Un momento di grande aggregazione.
Al campo da ieri si respira un’aria diversa : grande fermento, si parla, si consultano tabulati.
Sono arrivate le assegnazioni delle nuove case e le graduatorie. Sembrano tutti soddisfatti, anche Adelina avrà la sua , bisogna solo aspettare alcuni mesi.
Oggi ci apprestiamo a lasciare il campo e fare le consegne al prossimo turno.
A pranzo a nome di tutti saluto i Camardesi con una promessa: “noi abruzzesi, appena saranno pronte le case, torneremo sicuramente a farvi visita.”
L’esperienza vissuta è stata positiva ed arricchente per tutta la squadra, ognuno ha avuto modo di confrontarsi con persone e situazioni diverse che hanno contribuito ad una crescita personale. Torniamo nelle nostre case con entusiasmo ma con il cuore a Camarda.
Difficilmente dimenticheremo la famiglia Pulzoni, Antonio che con il suo bastone gironzola nella tendopoli, Giovanni un bimbetto di tre anni che da grande vuole fare il muratore, e Adelina con tutti i suoi nuovi e vecchi problemi e così via via tutti gli ospiti della tendopoli camardesi e non.
Grazie a tutti.
Pia
Una considerazione
Penso che le squadre che si avvicendano abbiano bisogno di vivere un periodo più lungo insieme ( almeno 2 gg.) per meglio inserirsi e relazionarsi con la popolazione, che vive un continuo cambiamento di volontari, come per noi così per loro è difficile instaurare rapporti in poco tempo, quando ormai hanno acquisito fiducia simpatia è passata già una settimana e c’è di nuovo il cambio.