Sin da giugno avevo deciso di andare a fare servizio a L’Aquila ma , per una serie di impegni familiari, soltanto in agosto riesco a dare la mia disponibilità, che viene accolta dal 29 agosto al 5 settembre. Il 29 agosto lascio Pia a Scanno (non regge le escursioni termiche), dove mi trovavo in vacanza e parto: destinazione Stazione di L’Aquila ,ore 9,00 per prelevare Stefania del MASCI che arriva da Verona. Alla Tendopoli di Cansatessa siamo accolti dagli scouts di L’Aquila 3. Mi colpisce la maglietta da loro pensata con scritto TerremoTosto – 6 aprile 2009 – 3:32. La compro.
Ci inviano alla tendopoli di Paganica 4 e da qui a quella di Paganica 2. Il Capo Campo, Federico (18 anni di scautismo sul groppone), ci comunica che dobbiamo fare servizio al COM 5 (Centro Organizzativo Misto) a Tempera. Lì ci spiegano quello che dobbiamo fare: “front office” cioè accoglienza della popolazione e accompagnamento all’ufficio competente. Non siamo convinti che tale servizio sia consono alle nostre prerogative. Lo accettiamo comunque con spirito di servizio ed obbedienza.
E bene abbiamo fatto perché, con l’impegno che vi abbiamo profuso, ci siamo accorti, (ci è stato dato atto dalla dirigenza del COM 5), che stavamo rendendo un ottimo servizio: sdrammatizzare, sorridere, accogliere, ascoltare (scusatemi il peccato di presunzione, in questo sono bravo). E ciò ci impegnava tutto il giorno, dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Ma non ci sembrava abbastanza. Accogliendo la richiesta di una volontaria della Croce Rossa, organizziamo per le serate successive, un torneo di scopa e briscola presso la Tendopoli di Pescomaggiore (40 anime in tutto) e successivamente presso la Tendopoli di Paganica 2 dove “alloggiavamo”. I tornei non si svolgono perché, lo impariamo dopo, gli orari non sono compatibili con le esigenze della popolazione.
Il Gruppo AGESCI di Foligno, in servizio alla stessa nostra Tendopoli, ci coinvolge prima nel karaoke serale (dopo cena – io non so cantare ma sono ugualmente presente a far “casino”) e poi in una partita di calcetto tra volontari e popolazione. L’esperienza mi ha tanto arricchito. Sono andato con il cuore e sono ritornato stracolmo di gioia,e sperienze, contatti umani.
Mi rammarica il fatto, per quello che mi è dato di sapere che la partecipazione del MASCI è stata ridotta ed allora mi sono chiesto: ma cosa ci stiamo a fare nel Movimento se non cogliamo l’opportunità, nella drammaticità della situazione aquilana, di andare a fare quello che sappiamo fare? E noi, quando lo vogliamo, siamo bravissimi.
Ho imparato tante cose; ma una ve la voglio dire: quando sentiamo la TV, i servizi, quando vediamo le foto, non dobbiamo fare commenti. La protezione Civile, i volontari, hanno fatto tantissimo,stanno facendo tantissimo e, sono certo, faranno tantissimo.
I problemi che apparentemente sembrano di facile soluzione, a volte richiedono sforzi di risorse umane e non solo.Se non si vede con i propri occhi, se non si tocca con mani, non si può comprendere. Semplicistiche considerazioni non servono a niente ed a nessuno.
Le sensazioni provate entrano nel profondo del cuore e lì giacciono. Ed alla prossima occasione di servizio, il nostro cuore è già pronto perché allenato: TerremoTosto!