Abruzzo- Camarda 8/15 agosto



Carissimi, ecco l'ANDAMENTO DELLA SETTIMANA FINO A GIOVEDI’ SERA

Animazione : Il progetto di collaborazione con il coro è ostacolato
fin da subito dal fatto che Laura deve lavorare a ritmi serrati con la madre,
quindi la si vede pochissimo al campo per tutta la settimana. Il mattino le
attività partono molto a rilento, i bambini dormono fino a tardi e anche quando
sono alzati non vengono molto alla ludoteca; ad una certa ora vengono
portati i più piccoli con i quali si gioca o nel tendone o sotto gli alberi e che
restano con noi anche per il pranzo (ce ne occupiamo insieme ai ragazzi della
Caritas arrivati lunedì e con i quali concordiamo un programma comune.

 

Offriamo il nostro aiuto alla protezione civile sarda per lavare i piatti, i vassoi
… progressivamente si instaura un clima di fiducia reciproca e collaboriamo
pienamente all’andamento della vita del campo con le seguenti mansioni
che, pur  non richieste esplicitamente, diventano una sorta di routine: pulizia
del  campo, turni di pulizia dei bagni, collaborazione nelle riparazioni,
assistenza  e compagnia a persone più anziane.

Qualche membro della squadra si distacca quindi con il coordinamento di

Matteo che individuiamo come “capo squadra”.

Il  gruppo invece si dedica al proseguo dell’attività di gioco con i bambini e la
costruzione degli strumenti musicali, che risulta molto coinvolgente
per i  bambini, piccoli e grandi (fino agli 8-10 anni). Si decide pertanto di
sospendere l’uscita prevista per mercoledì per i piccoli alla cascata
dello  Schioppo. In alternativa si pensa di portarli venerdì a fare giochi nel prato
prospiciente al paese, con la collaborazione dei più grandi.

Cerchiamo anche di coinvolgere il gruppo degli adolescenti (14-20 anni)
prima  con qualche battuta, poi chiedendo loro in prestito una pen drive per
il PC,  poi chiedendo loro consiglio per una eventuale passeggiata. Una battuta
dopo l’altra arriviamo a fissare una gita insieme a loro per mercoledì,
inizialmente aderiscono quasi tutti ma alla partenza si presentano solo 5, in parte
per l’orario di partenza alle 8.00, in parte probabilmente per motivi di
tensioni interne al gruppo o per immaturità di base… meglio così perché il
sentiero non è molto segnato e dobbiamo guadare il torrente più volte.

 Il clima comunque è molto piacevole e in particolare Pietro chiede molte

 informazioni sullo scautismo tanto che chiedo ai coordinatori dei gruppi qui

 di darmi il  recapito del gruppo dell’Aquila.

 Non arriviamo a San Pietro, destinazione della gita, se non un gruppetto che si

 inerpica sul prato: resta come eredità ai  Camardigli  ritornare a riaprire il sentiero

originario. A loro piacerebbe fare  anche  sentieri più in alta montagna ma sono

 consapevoli che sono necessarie competenza e preparazione.

 

Con gli esperti del paese o una buona parte si  potrebbe pensare ad un’altra gita,

sentendo anche a …… responsabile dell’ associazione il TREO che può dare

indicazioni sulle risorse e dare continuità  alle iniziative avviate.
Adelina, l’anziana più bisognosa di cure del campo, purtroppo viene
ricoverata in ospedale per polmonite, sperando che questo non sia il
preludio  alla casa di riposo, che per lei sarebbe molto avvilente. Per ora la si
va a  trovare tutti i giorni.
Al campo prestano servizio anche due psicologi militari che seguono
alcuni  adulti. Su loro segnalazione entriamo in contatto con la famiglia di
Vincenzo, uno speleologo molto attivo e sportivo che due anni fa circa ha avuto
un ictus  cerebrale,è in carrozzina e non parla. Anche il padre è in carrozzella
ed  entrambi non possono uscire di casa a causa delle scale. Chiara prende
qualche  contatto e si accorda con la logopedista per avviare un percorso di
comunicazione aumentativa e manderà direttamente alla logopedista il
materiale necessario. Si cerca di diffondere anche nel campo il richiamo sulla
situazione in modo che i paesani più vicini si facciano coraggio per andarlo a
trovare  cosa che per lui sarebbe molto positiva per molti motivi, umani e
terapeutici.

Le competenze informatiche di Matteo vengono invece impiegate nel
tentativo di portare nel campo un cavo con ADSL per una postazione internet, per
la quale ci sono già due computer. Il Tenente Fanelli prende contatti formali
per avviare la procedura che al momento trova però difficoltà nonostante
sia stata autorizzata dalle alte sfere e si spera nei prossimi giorni di
sbloccare la situazione.
Bianca Maria contribuisce invece a districare alcune questioni legislative
che possono determinare l’evoluzione di alcune situazioni di
difficoltà, sia in ambito assistenzialistico sia per ottenere finanziamenti

per progetti  particolari.
Quando si verificano situazioni di difficoltà nella suddivisione dei carichi
di lavoro è opportuno confrontarsi tra noi e poi parlare con uno dei
responsabili del campo (Massimo capo campo, Giuseppe per la cucina,
Lucio per la logistica) in modo che si gestiscano al loro interno risorse e
difficoltà organizzative.
Riusciamo con qualche fatica a tenere quotidianamente fede alla
preghiera  ecumenica con Elisa e Giovanna. Elisa è partita per qualche giorno e
tornerà lunedì. 

Si aggiunge a fine settimana  Inge della chiesa scozzese e
Umberto,  tenente dell'esercito, dei carismatici protenstanti: un bel momento
di  condivisione e di unità tra le chiese. Un po’ meno partecipata dai
volontari la  preghiera “comunitaria” locale, tuttavia si introduce e si stabilizza
la recita  serale del vespro (con qualche variazione alla regola). Verso fine
settimana l’ incarico della messe viene affidato a don Ezio della Caritas e la
partecipazione di abitanti e volontari cambia notevolmente.
Giovedì sera viviamo il clou delle nostre attività: spettacolino dei
bambini,  qualche bans e canto, presentazione PPT delle foto fatte durante le
attività  (costruzioni giochi e gita dei grandi), canti popolari abruzzesi e
tombola
finale, per la quale abbiamo procurato al COM regali separati per
grandi e piccini riscuotendo un buon successo, apprezzata anche dal capo campo
la partecipazione degli abitanti.
Per ora è tutto, sabato è previsto il tradizionale pranzo di
ferragosto, nel  prato vicino alla ludoteca, a base di “arrosticini”. Chi arriva,

arriva  proprio  al momento buono!!!

Chiara e Bianca Maria