RISORGI “AQUILA”, TORNA A VOLARE

2° art. Promessa Scout : “lo Scout aiuta gl’altri in ogni circostanza”

Ogni 23 aprile, gli Scout festeggiano il loro Patrono S. Giorgio.
Giovani ed Adulti Scout, nei giorni vicini al 23,  rinnovano il loro impegno : la “Promessa Scout”, che al secondo punto recita :
“lo Scout aiuta gli altri in ogni circostanza”.

La Regione  MASCI Abruzzo, mi aveva invitato, insieme agli Adulti Scout di altre regioni, ad Avezzano, per il 18 e 19 aprile, per la loro manifestazione del  “S. Giorgio”, ma, dopo l’infausto 6 aprile, un sms m’avvertiva che la manifestazione si sarebbe svolta a Vasto, in un albergo che ospitava i terremotati di Aquila, per un S.Giorgio tutto di servizio.
Furono due giorni intensi, dove Adulti Scout : friulani, campani, molisani, marchigiani, portarono la loro esperienza, già vissuta nei passati sismi, perché nei vari aiuti, non si commettessero gli errori del passato.
Tutti concordarono che, passata la fase iniziale dell’emergenza e spenti i riflettori,
solo allora e per lungo tempo si sarebbe dovuto studiare quale aiuto doveva essere portato, insieme allo scoutismo giovanile ed alle altre organizzazioni Caritas, Protezione Civile e quant’altro.

Ma, la cosa più emozionante di quei giorni è stato il nostro coinvolgimento nella vita dei terremotati ospiti nello stesso albergo :
giocare con i loro bambini, ascoltare le loro traversie raccontate con grande dignità, sentire, nei loro racconti, la grande fede che li animava e che li portava a vedere un futuro pieno di speranza.

Eravamo nel periodo pasquale e, nel preparare l’Eucaristia della 2° domenica di Pasqua, mi son tornati alla mente i due discepoli d’Emmaus, che, fuggendo da Gerusalemme – dal morto in croce – incontrano il “Viandante” che non riconoscono.
L’emozione che ci attanagliava tutti nell’ascoltare la “PAROLA” e l’omelia del celebrante, si è sciolta nel vedere in quelle sorelle ed in quei fratelli, in quelle facce solcate dal pianto, tornare la serenità e, con Tommaso ripetere : “Mio Signore e mio Dio”, sia fatta la tua volontà.

E qui il “Viandante” è stato riconosciuto; è stato riconosciuto l’autore della vita,    è stato riconosciuto il “Risorto”, il vincitore della morte, il Signore che con la sua morte e la sua risurrezione dice a quelle sorelle ed a quei fratelli :

“non abbiate paura, io sarò con voi fino alla fine dei tempi”.
Non abbiate paura gente d’Abruzzo, con la vostra tenacia guarirete le vostre ferite,
risorgerete e…… l’AQUILA tornerà a volare !

                                                               Franco Nerbi