I POLI MINUTO PER MINUTO

  
I POLI …. minuto x minuto

27 GIUGNO 2009

IL PRIMO INCONTRO INTERREGGIONALE DEI “POLI DEL NORD OVEST”

Regioni presenti:

Regione Piemonte (regione ospitante), Fragilità, affettività, salute e forza fisica”

Regione Valle d’Aosta, Lavoro e Sviluppo”

Regione Liguria Bene Comune”

Regione Lombardia “Dalla Costituzione alle Libertà”,

Dal primo incontro interregionale è emerso quanto segue.

Pensieri (o concetti) condivisi:

  • - è dovere di ogni AS di affrontare qualunque argomento con l'atteggiamento dell’informarsi;

  • l’educazione permanente è la gestione consapevole del cambiamento;

  • è apprezzata da tutti la nuova tipologia di lavoro: aprirsi all’esterno per prendere dagli altri qualcosa e per restituire, poi, il risultato del lavoro;

  • pur avendo trattato argomenti diversi, quello che accomuna è la dignità dell’uomo;

  • creatività: ogni regione con le sue comunità ha affrontato il lavoro in modo diverso;

  • questi incontri interregionali dimostrano che è bello mantenere un collegamento tra le regioni ed i SR devono imparare a lavorare insieme …. non solo quando si trovano in CN;

  • sinergia dei lavori di ogni regione.

Metodologia comune:

  • le comunità come attori;

  • coinvolgimento di altre realtà;

  • supporto di esperti;

  • confronto;

  • il percorso non si considera esaurito: i lavori “alla fine” sono ancora in corso…

Parole chiave

  • in-formazione – formazione;

  • condivisione – partecipazione;

  • crescita personale e comunitaria (e viceversa);

  • visibilità:

  • creatività che valorizza l’operato:

  • comunicazione:

  • educazione.

Obiettivo - centro: dignità dell’uomo e rispetto del creato

Si evidenzia che:

I Poli” hanno permesso alle regioni di interagire, di ricevere e dare, di confrontarsi su un percorso - cammino, di aprirsi all’esterno.

Si evince, inoltre che è necessario imparare a lavorare insieme, a sfruttare le sinergie, a condividere i materiali ed in particolare ad ascoltare voci diverse.

Si cresce se ci si confronta sia in comunità, sia in regione, sia con altri gruppi e/o associazioni…..

Il percorso non si considera esaurito, i lavori sono ancora in corso, siamo ad un:

traguardo di partenza…..


Di ieri…

15 MARZO 2009

La regione Marche, in occasione della xxx Assemblea Regionale, che ha dedicato ai Poli d’Eccellenza: “Educare alla Pace e alla Solidarietà Internazionale” ha fatto sintesi sul percorso intrapreso.

Il 15 marzo scorso, Rosaria Cenerelli, segretaria regionale, e per l’occasione splendida anfitrione, insieme alla comunità “L’Arca” di Falconara Marittima ed agli adulti scout della sua regione, ha colto l’occasione per fare il punto sulle esperienze e sulle tematiche fin qui affrontate.

Gli AS marchigiani si sono messi in gioco per un impegno di servizio sia comunitario sia politico.

Si è parlato di educazione alla pace come cooperazione internazionale, ma anche dal punto di vista delle risorse ambientali.

Sono state presentate proposte di stili di vita per un Economia di prossimità.
Si è fatto riferimento al GAS: Gruppo di Acquisto Solidale ed all’Orto Biologico. La regione, inoltre, è fattivamente impegnata a far sorgere l’università della Pace. La scuola di Pace è un’iniziativa culturale presente in alcune città delle Marche da circa quindici anni, nata da un gruppo di associazioni del volontariato cattolico, cui nel tempo si sono aggiunte diverse forze laiche, ha contribuito a far nascere il Coordinamento regionale per la Pace.

 

22 MARZO 2009

La regione Emilia Romagna, il 22 marzo ha convocato l’Assemblea Regionale a Piacenza, nella sala degli Arazzi del prestigioso Collegio Alberoni. L’organizzazione è stata gestita con maestria dalla comunità di Pontenure di Piacenza. Il tema che ha caratterizzato la giornata, ovviamente, il Polo d’Eccellenza: “Solidarietà Internazionale”. Le testimonianze si sono susseguite sotto lo sguardo attento del Segretario Regionale Claudio Bissi.

Da rilevare la presenza dell’AGESCI, una capo Clan, infatti, ha reso testimonianza del servizio effettuato in Albania l’estate scorsa. Don Pietro ha fatto un excursus sul concetto di solidarietà … Solidarietà è mettere in gioco il nostro modo di intendere il rapporto fra l’io ed il tu. Ama il prossimo tuo come te stesso: chi è il mio prossimo? E’ la domanda della solidarietà. La solidarietà non è la compassione ma è la determinazione ferma e

perseverante per impegnarsi nel bene comune. Non è escluso dal progetto di solidarietà internazionale il servizio lungo i percorsi della via Francigena della regione. Promuovere l’accoglienza in nome di tutto il MASCI dell’Emilia Romagna, ovviamente, con lo stile scout e caratterizzato dalla generosa ospitalità emiliana romagnola.


28/29 MARZO 2009 (Incontro Regionale Polo d’Eccellenza)

La regione Sicilia ha concluso il cammino del Polo. Nella splendida cornice di Capo d’Orlando e sotto la regia del segretario regionale Carmelo Cassano ha avuto luogo l’incontro regionale del Polo d’eccellenza. “Educazione alla Pace e alla Mondialità” Un nutrito programma ha chiuso egregiamente l’impegno profuso dalla regione per il Polo.

Bruno Ficili, candidato al Premio Nobel per la Pace, atteso relatore, non è potuto essere presente personalmente, per motivi di salute dell’ultimo minuto, ma l’audio conferenza, con cui ha voluto condividere l’evento con i presenti, ha conferito patos all’incontro. Un video, a testimonianza dell’impegno rivolto alla promozione di azioni di solidarietà umana ed a progetti di educazione alla Pace, ha supportato le parole dell’illustre oratore L’impegno della Sicilia per quanto concerne il tema relativo all’educazione alla Pace, alla non violenza continua con maggior intensità per fare della Sicilia un luogo dove si elaborano programmi e concrete strategie educative di pace e di solidarietà umana nell’ottica di coinvolgere nel progetto un numero sempre più rilevante di persone.

 

18/19 APRILE 2009 (Incontro Regionale Polo d’Eccellenza)

La regione Liguria, cui spetta l’onore della primogenitura dei Poli, ha compiuto il suo cammino.

Il percorso sul progetto di Formazione Permanente: “Il Bene Comune”; si è concluso a Genova, sabato18 aprile, con il convegno “Nostre responsabilità per il bene comune”. Diversi ed interessanti i contributi sull’argomento portati dai relatori, di particolare rilevanza la relazione del Professor Leonardo Becchetti “Il bene comune nei processi di mondializzazione” che ha presentato l’argomento a 360 gradi.

Affrontare il tema del “bene comune” significa prendere coscienza che i valori fondamentali per una società equa e giusta, sono costantemente svalutati.

Ma anche dell’esigenza di rilevare la necessità della ricostruzione di un clima di amicizia civile, dal punto di vista del nessuno escluso e di una formazione che accompagni la crescita dell’uomo e della donna per tutta la vita.


18 APRILE 2009

La regione Lombardia. Dal Polo “Cittadinanza consapevole: democrazia e legalità” alcuni contenuti emersi dagli incontri. Non siamo solo membri di una famiglia ma della società. Siamo chiamati ad essere testimoni di Cristo in ogni circostanza, nella quotidianità come nella politica attiva.

E’ necessario “essere cittadini consapevoli e costruttori di pace”. L’agire politico, infatti, ha forti intersezioni con ogni attività umana. La qualità delle relazioni che sappiamo costruire, come singoli o come gruppi, è un indicatore significativo della qualità del nostro agire politicamente.

Dove la marginalità, l’indigenza, la sofferenza e la povertà sono l’effetto di esclusioni, di diritti negati o fruibili solo a determinate condizioni, allora è necessaria un’azione capace di incidere sulle cause, sulle radici dell’esclusione, della povertà e dell’ingiustizia.

Ogni piccola testimonianza individuale o di gruppo capace di generare attorno a sé il coinvolgimento di altre persone finisce con l’assumere significato politico.

 

16 MAGGIO 2009

La regione Puglia ha terminato il cammino sul Polo “L’Ecumenismo: essere Chiesa” con un incontro ecumenico su un tema concreto, affascinante e impegnativo: La Famiglia.

Numerose, infatti, sono le famiglie di provenienza orientale che si sono stabilite in Puglia, sovente nelle stesse case abitano persone provenienti da culture e religioni diverse.

La chiesa: Una, Santa, Cattolica e Apostolica, oggi, si presenta divisa in quattro grandi confessioni, quella cattolica, ortodossa, protestante e anglicana.

La parola greca "oikumen" e il termine “ecumenismo” possono essere tradotti con la locuzione “casa comune”. Come poter ritornare, quindi, alla primitiva unità della Chiesa? È questa la domanda fondamentale e la missione impellente che il movimento ecumenico è chiamato a rispondere. A questa impegnativa domanda gli illustri relatori hanno cercato di dare risposta, centrando l’attenzione su ciò che unisce.

L'integrazione sociale è indispensabile, ma è bene sapersi confrontare anche in senso ecclesiale ed ecumenico con questi fratelli uniti a noi nella fede ma ancora separati nella religione.......


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