Alpe Adria Scout Pellegrini sul Monte Santo di Lussari Meeting dei tre popoli Il ritrovo era sabato alle 7.00 al parcheggio della funivia che da Camporosso (Tarvisio) porta su al Monte Santo di Lussari. C’eravamo alzati poco prima delle 5,00 per fare colazione e arrivare puntuali. Non c’era nessuno, alle 7,10 decidemmo di partire, a piedi, per il “cammino Celeste” dei pellegrini che con 900 mt di dislivello ci avrebbe portato fino al Monte Santo di Lussari. Il freddo mattutino (7°) ci fece iniziare il percorso abbastanza spediti, poi proseguimmo con andatura regolare. Le nostre chiacchiere vagavano dalla visita a Pesariis, il paese degli orologi, antico ed affascinante borgo della Carnia, all’assenza di altri “pellegrini” adulti scout e soprattutto all’assenza degli sloveni che avevano proposto la salita a piedi. Poi il nostro vociare iniziò a confondersi con un chiacchiericcio molto più forte che proveniva dal basso, ci voltammo ed ecco spuntare dalla curva del sentiero un nugolo di persone: erano gli sloveni, che con passo molto più ardito del nostro ci avevano raggiunti. Dopo vari saluti di benvenuto riprendemmo il cammino. Il bosco con la sua frescura ci avvolse per buona parte del sentiero, finché sbucammo in un pianoro con vista mozzafiato sul gruppo del Montasio. Una serie di foto ci permise di riprendere fiato prima di affrontare l’ultima impegnativa salita che in poco meno di un’ora ci avrebbe condotto alla meta. Dopo quest’ultimo sforzo, sminuito dal panorama e dalla bellissima giornata, ritroviamo i fratelli sloveni e anche noi sostiamo presso il monumento della croce di Aquileia (e che è parte del logo della Fraternità alpe Adria Scout) posto nel 2010 per ricordare l’apparizione della Madonna avvenuta nel 1360. Dopo esserci cambiati e aver indossato la divisa, tutti assieme proseguiamo per la stretta via circondata da negozi e localini tipici, fino alla chiesa Santuario: nel piazzale retrostante c’è il ritrovo per tutti. Gli ultimi a giungere sono gli adulti scout austriaci e altri che hanno preferito la funivia. Si forma il grande cerchio. Jure, presidente dello ZBOKSS sloveno ed organizzatore dell’incontro, saluta i partecipanti e da’ la parola a Georg , della Gilde austriaca e coordinatore della Fraternità Alpe Adria Scout, che ringrazia tutti della partecipazione che ancora una volta vede uniti tre popoli sotto il segno della Pace e della fratellanza. Dopo i vari saluti viene illustrato il programma della giornata e allo scoccare del mezzogiorno ci raduniamo tutti in chiesa per la Santa Messa, in tre lingue. Le preghiere che si succedono nelle varie lingue sottolineano tutte il desiderio di abbattere i confini, anche quelli ideologici, e l’impegno a trasmettere e testimoniare la Pace, l’accoglienza e la fraternità. Al termine, dopo una pausa per il pranzo al sacco, si riforma il grande cerchio sotto gli occhi e le fotocamere dei turisti incuriositi. Padre Primoz ci introduce il gioco in cui ognuno dovrà trovare aiuto, nel rispondere ad alcune domande, in uno scout di altra nazionalità. Divertente e coinvolgente. Siamo così giunti alla parte finale della giornata, dove si fa lo scambio di un’immagine della Madonna che ognuno avrà portato dal suo paese. Ora le varie nazioni intonano un canto alla Madonna, noi italiani abbiamo cantato Madonna degli scout. E’ l’ora dei saluti, della danza e dell’ultima preghiera, un ultimo canto ci vede uniti in una catena, felici e commossi perché : “…noi ci rivedremo ancor, ci rivedremo un dì…” No non “addio” ma “arrivederci”, a rivederci al prossimo incontro.

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