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Rispondi a: senso del limite

#17784
Vincenzo Baldacchino

E’ vero, fragili, molto fragili, ma non solo…..anche impotenti. L’uomo, infatti, per quanto possa sentirsi forte, capace di superare con volontà e dedizione tutti gli ostacoli che incontra nel corso della vita, non si era ancora misurato con qualcosa di piccolo, invisibile, estremamente volatile e insignificante, ma, di converso, altamente micidiale ed altrettanto letale. E con esso, un altro virus pericolosissimo, seppur comprensibile, la paura... Paura dell’altro, terrore del contatto, rifiuto dell’incontro, tutto giustificato (per carità!) dalla pandemia che non lasciava scampo…. Ed allora? Cosa avrebbe dovuto fare lo scout, specie se cattolico? Starsene rintanato, al sicuro nel proprio guscio protettivo, senza aprirsi più agli altri, che magari gridavano la loro angoscia? No….. era giusto adottare ogni utile accorgimento (nessuno vuole eroi, ognuno è preziosissimo!), ma non si poteva far finta di niente, di non sentire, di non dover accorrere in soccorso dei più deboli! E tanti hanno saputo rispondere, con un ECCOMI scevro di tentennamenti (spesa, soccorsi, sostegno, ascolto, donazioni, ecc…), ma consapevoli che la forza la donava Lui, coscienti della nostra umana fragilità….. Si, fragili, ma desiderosi di onorare una promessa, impressa nel cuore…..