Dieci anni fa il MASCI c’era

Carissimi,

giova ricordare che dieci anni fa, nel 2009, il terremoto che sconvolse l’Abruzzo con epicentro il comprensorio dell’Aquila determinando un cratere che interessò 57 comuni di tre province, coinvolse il MASCI al punto da impegnarlo con un progetto nazionale per interventi finalizzati ad opere di aggregazione sociale a supporto delle popolazioni terremotate. Il Consiglio Nazionale di allora stabilì di mobilitare le regioni perché fossero parte attiva in turnazioni di presenze sul territorio a fianco della Protezione Civile. Furono privilegiate due località, meno servite di altre perché periferiche rispetto al capoluogo: Paganica e Camarda. Nel tempo l’azione di vicinanza e di amicizia proseguì soprattutto a sostegno di questa seconda località in cui si svolsero due manifestazioni in onore di San Giorgio, Isole della Responsabilità, raccolte di fondi che contribuirono alla edificazione del centro polivalente di aggregazione. Questo filo di vicinanza e di amicizia non solo non si è mai interrotto, ma si è andato intensificando con la partecipazione del MASCI Abruzzo alla Marcia della Pace e del Perdono con partenza dal Santuario di San Pietro della Jenca dedicato a Giovanni Paolo II, vicinissimo a Camarda. Quest’anno a dieci anni di quel tragico evento che costò la vita a 309 persone, la Route ha voluto ricordare quel momento così drammatico unendolo ai fenomeni sismici più recenti, quelli del 2016 e del 2017 che hanno avuto come epicentro il teramano. Da qui “la Route che unisce”, in quanto “traversata di collegamento dei due versanti del Gran Sasso d’Italia” partita dalla Base di Poggio Umbricchio per una prosecuzione verso il centro di Tottea e quindi arrivo al Lago di Campotosto. Poi la continuazione con una tappa al Santuario di San Pietro della Jenca per assistere alla S,Messa e quindi raggiungere Camarda per festeggiare con gli amici camardesi i dieci anni della loro associazione onlus “Camarda insieme” fino a proseguire verso il capoluogo. il percorso in città è stato emozionante e coinvolgente, in un centro storico ancora poco abitato, ma che ha permesso di rilevare lo stato di restauro dei magnifici monumenti e chiese, dal forte spagnolo alla chiesa di San Bernardino, alla chiesa di Santa Maria del Suffragio (delle anime sante) alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Una Route che si è avvalsa degli apprezzamenti istituzionali come il Comune di Crognaleto, che attraverso il suo sindaco, ha voluto ricordare l’evento dello scorso anno del secondo Incontro dei segretari regionali e come il Comune dell’Aquila che ha inviato un suo rappresentante ed ha  patrocinato l’iniziativa, andando a condividere una passata grande concentrazione di scouts come Piani di Pezza che vide la presenza di Giovanni Paolo II ed una cornice di 12.000 giovani dell’AGESCI . Dieci anni fa il MASCI c’era, dieci anni dopo il MASCI non ha voluto mancare per testimoniare una immutata vicinanza alle popolazioni duramente colpite, che hanno la voglia di riprendere una vita all’insegna della normalità. Abbiamo registrato, guardando i volti delle persone, che il dramma del 2009 rappresenta una ferita incancellabile, ma il lutto, dopo essere stato elaborato, va visto come una traccia del passato, da cui ripartire per guardare avanti. Ernesto Albanello 

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