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Coronavirus e Comunità MASCI

contributo di Maurizio Niero

Cosa ci ha insegnato e ci insegna il periodo di emergenza sanitaria Corona virus?

Quali riflessioni apre rispetto all’identità ed il metodo del nostro movimento di adulti scout?

Diciamo tutti che terminata l’emergenza non sarà più come prima: a cosa ci riferiamo?

Ne siamo convinti?

Ci sembra che la nostra realtà sociale, politica, ecclesiale si stia interrogando su questo o il desiderio è quello di recuperare lo stile di vita che ora abbiamo perduto o comunque dovuto cambiare?

Quali sono state le limitazioni, le sofferenze, le provocazioni e allo stesso tempo le opportunità in questo periodo il nostro essere scout e vivere l’appartenenza al movimento nelle sue dimensioni di strada, comunità, servizio e nelle caratteristiche di “fare strada” nel cuore, nel creato e nella città,?

Per trovare le giuste risposte, occorre anzitutto porci le giuste domande.

LA STRADA

Diciamo che lo scautismo è una “strada di libertà” per tutte le stagioni della vita e che il nostro ritrovarci come adulti scout è per un cammino di educazione permanente e di testimonianza dei valori espressi dalla promessa e dalla legge scout con riferimento alla virtù della speranza. In questo periodo dove la nostra libertà è stata condizionata, dove il ritrovarci, l’uscire ed il camminare in senso fisico sono stati limitati, cosa ci ha servito il nostro “essere scout”? Quali sono le cose che ci hanno permesso di “fare strada” comunque come processo di autoeducazione? Come i nostri valori ci hanno interrogato?

L’AUTOEDUCAZIONE

Pensando alle tre dimensioni del “fare strada”:

– nel cuore come cammino di discernimento, di conversione, come esperienza all’interno della famiglia: quali elementi posso trarre come significativi che possono concretamente rappresentare un cambiamento necessario nella vita di ciascuno?

– nel creato come rapporto con la natura, scoperta continua della grandezza di Dio, coltivazione del nostro essere creature: cosa traggo da un’esperienza dove questo rapporto non è stato possibile? Rispetto alle motivazioni dell’emergenza, alle modalità per affrontarla e a ciò che questa ha determinato come conseguenze, quali stili di vita diversi mi vengono chiesti per operare quei cambiamenti necessari ad una ecologia integrale?

– nella città come testimonianza dei nostri valori nel servizio, impegno politico per una società giusta, solidale democratica, per contribuire al bene comune e allo sviluppo di una cultura di fraternità e di pace: cosa trarre da un’esperienza che non ha permesso di vivere le relazioni, il lavoro, gli impegni?

LA COMUNITA’

L’esperienza del corona virus non ci ha permesso di vivere la normale esperienza di comunità che è al centro del nostro metodo. Quali nostalgie ed esigenze da considerare ha messo in evidenza? Quali vie alternative di relazione sono state ricercate, individuate, vissute per permettere una crescita nel confronto, nella fede, nella speranza? Alla luce di questa esperienza quali cambiamenti ci vengono chiesti nel vivere la comunità?

IL SERVIZIO

Quali servizi sono stati fattibili, nell’emergenza, per le nostre comunità? Quale può essere la nostra missione e come dovremmo esprimerla? Dobbiamo recuperare una presenza ed una testimonianza diverse?

IL GIOCO/L’AVVENTURA

Accettare il gioco e l’avventura per gli adulti vuol dire essere disponibili ad aprirsi a nuove prospettive per comprendere, esprimere ed elaborare il proprio mondo interiore e sperimentare nuovi modi di vedere e vivere il mondo esterno, a qualsiasi età. Significa essere in grado di prendere l’esistenza con una certa leggerezza anche nelle situazioni più pesanti ed essere creativi, vivaci, capaci di resistere alle difficoltà.

In un momento tremendamente triste che per molti ha rappresentato un’esperienza di sofferenza e di contatto con la realtà di sorella morte, quale senso dare a questo aspetto del nostro metodo scout? Può essere un aspetto che ci aiuta o può aiutarci concretamente in questa situazione e come?

IL MOVIMENTO Abbiamo visto e/o sentito il movimento all’altezza dell’emergenza? Quale ruolo nella realtà sociale possiamo avere come MASCI ai vari livelli di comunità, regione e nazionale per contribuire al cambiamento necessario perché le cose non siano più come prima ma orientate ad una azione efficace per il bene comune e consegnare alle nuove generazioni un orizzonte di speranza,  un mondo migliore?

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