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Bruxelles 2019: Intervento della presidente Sonia Mondin

Intervento del Presidente del Masci Sonia Mondin

Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria occasione di portare in questo luogo, simbolo per tutti noi “dell’unione europea”, la nostra voce, che si esprime attraverso gli otto punti dell’Appello che presentiamo.

In modo particolare vogliamo ringraziare l’on. Patrizia Toia ed il suo staff, per averci sostenuto e supportato per dare concretezza e sostanza a questo evento.

Grazie al Presidente Sassoli che, se pur assente per impegni istituzionali, non ha mancato di farci avere il suo saluto, grazie alla Vice Presidente del Parlamento Europeo Mairead McGuinnes responsabile del dialogo inter-religioso.

Un vivo ringraziamento per essere qui con noi agli europarlamentari e a tutti i relatori dell’incontro, che ci onorano con la loro presenza e la professionalità dei loro contributi.

A partire da Luca Jahier Presidente del Cese, che sarà intervistato da Luca Geronico Giornalista di Avvenire e moderatore della Tavola Rotonda; una tavola rotonda che vedrà la presenza di Mathius Lukwago Presidente del Comitato Mondiale ISGF che salutiamo caramente, Francesca Minniti Esponente di Concord Europe, Bob Van Dillen Esponente di Cidse – rete di Ong cattoliche.

Grazie della presenza, preziosa dei giornalisti, che hanno la possibilità di fare un servizio preziosissimo, che consiste nell’aiutare a conoscerci, a restare in rete, e a raccontare, anche sui temi dell’accoglienza, una narrazione altra.

Le nostre voci qui, sono quelle dei firmatari dell’appello, ossia quella del MASCI, quella della Focsiv (qui presente con il Suo Presidente e caro amico Gianfranco Cattai), la voce dei nostri fratelli dell’ISGF, ossia le Associazioni Scout Adulte di Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Portogallo, Spagna e ovviamente dell’Italia, presenti con i Presidenti o loro delegati, ai quali va tutta la nostra fraternità scout.

Il nostro percorso sui valori della solidarietà per combattere la cultura dell’egoismo e dell’indifferenza, è partito nell’ ottobre 2015, con una mozione assembleare divenuta poi delibera del Consiglio Nazionale.  

Dall’Ottobre 2015 all’Ottobre 2019, mentre le nostre realtà locali promuovevano percorsi educativi ed attività di servizio sui temi dell’accoglienza, il MASCI nazionale portava avanti con convinzione e fedeltà, assieme a FOCSIV una serie di inziative.

La Petizione “Che ne è di tuo fratello?” che, ad ottobre 2016 ci ha visti presenti alla Camera dei Deputati con 33.000 firme raccolte in 500 piazze italiane.

L’adesione e la promozione delle Tavolate senza muri, svolte Nell’ottobre 2018 e nel giugno 2019, ideate per vivere momenti di convivialità e di condivisione di un pensiero comune, ossia di un’Italia accogliente, capace di inclusione e di pacifica convivenza.

Ma ricordiamo anche il documento approvato dal Consiglio Nazionale del MASCI del gennaio 2019 “Tutti cittadini del mondo: oltre le attuali politiche sull’immigrazione” in cui il nostro Movimento si esprime con un giudizio netto contro il “Decreto sicurezza” approvato dal precedente GOVERNO (Lega M5S) e considerato distante dai valori scout e cristiani del Movimento nonché dai principi fondamentali della Costituzione italiana”.

In questi quattro anni c’è stato poi, sul tema dell’immigrazione il coinvolgimento dell’ ISGF, nostra organizzazione mondiale di riferimento: partendo dalla conferenza di Bali (Ott.2017), l’evento del 03 Maggio 2017 al CNEL di ROMA, la presentazione dell’Appello al “MED” di Atene (Ott.2018) ed infine l’adesione degli stati oggi qui presenti, raccolta a Brema (Sett.2019)

Siamo qui perché speriamo che questo nostro Appello, possa sostenere un impegno a livello europeo, che dia priorità nel trovare una soluzione ad una riforma strutturare del Regolamento di Dublino, per un sistema di asilo europeo comune.

L’urgenza di riforme istituzionali, deriva dal dovere di dare risposte efficaci alle sfide che abbiamo di fronte e sono tante. La sfida delle migrazioni e delle grandi guerre, la sfida dei  cambiamenti climatici e dell’esaurimento delle risorse naturali, la sfida delle disuguaglianze e delle nuove povertà.

Abbiamo bisogno di azioni (azione che è sinonimo di concretezza) sociali e politiche, che siano un segno concreto di speranza creatrice, per proseguire nel terreno comune di “un impegno nuovo”, che ridia slancio all’idealismo affinché la speranza non rimanga cosa astratta, ma forza propulsiva in grado di ricostruire quei legami che tengono insieme le nazioni, l’Europa ed il Mondo.

A questa azione, sono chiamate tutte le forze vive, della nostra Europa, dei singoli Paesi che la compongono, delle nostre Comunità, attraverso un radicale cambiamento di mentalità che può solo avvenire per tramite di percorsi educativi, sociali e politici.

Definiamo l’educazione come quel tentativo di fare un viaggio comune alla scoperta di se stessi e del mondo accettandone tutti i rischi, percorrendo la strada dello scambio continuo nel quale ciascuno porta le proprie ricchezze e si avvale delle scoperte altrui.

Per quanto ci compete

  • Noi continueremo ad impegnarci concretamente nelle difficili situazioni di accoglienza nei nostri territori;
  • Noi continueremo ad assistere gli immigrati nel momento degli sbarchi, nelle strutture che ospitano chi è in attesa di un riconoscimento giuridico stabile;
  • Noi continueremo a sostenere le azioni di integrazione verso tutti coloro che hanno scelto il nostro Paese quale luogo per guardare al futuro, nell’attenzione ai minori, spesso non accompagnati, affinché possano crescere in ambienti educativi positivi e sicuri.

Sempre disponibili ad essere voce da “audire” anche in sede europea

Sonia Mondin

In allegato l’articolo di Michele Pandolfelli (resp.Comunicazione MASCI)

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