Questo campo è stata una scommessa e noi adulti scout del primo turno siamo stati dei pionieri.

Già! Perché al primo giorno ad Amatrice eravamo scoraggiati alla vista delle macerie ancora per le strade.

Erano state consegnate le prime casette in legno; il centro servizi, il centro food e il centro commerciale non erano stati ancora ultimati; la gente doveva fare almeno venti chilometri per la spesa. Cosa potevamo fare noi?

L’incontro col Sindaco, Sergio Pirozzi, è stato illuminante: bisognava parlare con la gente, provare a ridare senso alla vita dei sopravvissuti, stanchi e scoraggiati, provare a farli reagire e interagire. Sarà questa la nostra mission! E poi, a campo ultimato, dovremo individuare una persona per ogni villaggio che possa continuare l’opera di aggregazione usando il nostro metodo. Una bella responsabilità! Una sfida che comunque abbiamo raccolto, consci dell’importanza di questa impresa.

Siamo riusciti a vincere la diffidenza degli abitanti delle S.A.E., Soluzioni Abitative in Emergenza, sistemazione a medio periodo destinata alle persone che hanno fatto espressa richiesta e che hanno la propria abitazione inagibile o posta nella zona rossa del Comune di residenza. Abbiamo guadagnato la loro fiducia e la loro stima con dei piccoli lavoretti (sistemare una mensola in casa, potare una siepe, rastrellare il giardino, giocare a carte, fornire attrezzi da giardinaggio). E poi l’abbraccio alla partenza, anche con qualche lacrima, con l’augurio di rivederci ancora.

La scelta di soggiornare nella base scout “Riccardo Della Rocca” di Sala, che all’inizio sembrava fosse una perdita di tempo (un’ora e mezza di viaggio da Amatrice), si è rivelata strategicamente valida perché ha permesso ai partecipanti di riflettere, di verificare l’andamento del servizio, di rimodularlo eventualmente, e di progettare il servizio del giorno seguente.

Con la vita di campo (veglia alle stelle, famiglia felice, bivacco, chiacchierate) si è creato un clima di coesione e di complicità che si è rilevato fondamentale per la buona riuscita del servizio.

Dopo la messa del sabato sera la gente di Amatrice ci ha ringraziato e ci ha chiesto di ritornare.

Domenica mattina, dopo aver percorso un sentiero all’interno della base, visitato il vecchio casale Sant’Antonio ed effettuato qualche lavoretto nella base, abbiamo incontrato gli adulti scout del secondo turno con la verifica e il passaggio delle consegne.

Buon servizio a chi verrà dopo di noi e un augurio di rivederci ancora ad Amatrice.

Carmelo Casano e Nora Belmonte

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