Il 3 ottobre ricorre la seconda Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, istituita con legge n. 45 del 21 marzo 2016, in ricordo del tragico naufragio del 3 ottobre 2013 dove un’imbarcazione piena di migranti  affonda vicino alle coste di Lampedusa: 368 morti accertati, 20 presunti, 155 superstiti di cui 41 bambini.  Si tratta del naufragio più grave accertato in termini di vite umane.  Purtroppo non sarà l’ultimo: gli sbarchi con il carico di vittime non si sono mai fermati.  

Nel 2016 il MASCI si è speso per un lavoro di sensibilizzazione perché venisse colta la grave emergenza umanitaria, che richiede di superare pregiudizi e strumentali contrapposizioni politiche e si è impegnato nella raccolta di 33.000 firme per una PETIZIONE POPOLARE “Dovè Tuo Fratello?”, presentata alla Camera dei Deputati ed ora all’esame della Commissione degli Affari Costituzionali.

 Proprio in questi giorni è stata inviata una lettera  ai Presidenti delle Associazioni scout adulte dell’Europa, per un incontro volto ad aprire una riflessione sul tema dell’immigrazione durante la Conferenza Mondiale che si svolgerà nei prossimi giorni a BALI. Inoltre si è appena deliberato in Consiglio Nazionale che il 03 Maggio 2018 faremo un evento con tutte le Presidenze Europee, che prende spunto dall’indirizzo programmatico approvato lo scorso ottobre dall’Assemblea Nazionale di Assisi e che invita“alla comprensione, alla convivenza e al rispetto delle diversità culturali”, con “la consapevolezza che i comportamenti personali sono in grado anche di influenzare gli indirizzi della società”.

Nell’Ottobre 2018 durante il MED (incontro delle Associazioni Scout Adulte di tutti i Paesi del Mediterraneo) insieme alle Presidenze degli altri Stati, vorremo inoltre scrivere un DOCUMENTO (un APPELLO alla nostra PETIZIONE) sui temi dell’ACCOGLIENZA e dei MINORI NON ACCOMPAGNATI, prevedendo di arrivare con le nostre istanze al PARLAMENTO EUROPEO nel 2019.

Ecco che il fare memoria, come è stata la giornata di oggi, è un’occasione non solo per elevare un pensiero al cielo per le tante vittime, ma soprattutto per riprendere la riflessione all’interno delle nostre comunità e delle nostre regioni, su un tema che resta complesso e divisivo,  ma il nostro cammino  non può che essere coerente con la nostra Legge scout, dove sempre di più c’interpella all’art. 4 che recita: “La Guida e lo Scout sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout”. Queste semplici parole sono oggi per noi una sfida attuale e carica di significato considerate le tensioni, i dibattiti, i sentimenti di intolleranza e xenofobia che si diffondono nel mondo. 

Il dialogo e il confronto con ciò che è diverso da noi diventi forza promotrice di “FRATELLANZA UNIVERSALE”. Solo così potremo scorgere nel volto del nostro vicino, nel rispetto delle sue differenze sociali, culturali e religiose, il volto del fratello e imparare a riconoscere quell’umanità che ci accomuna, fatta di sogni, gioie, dolori, lotte e speranze per un MONDO MIGLIORE … troppe volte naufragate in mare!

Un fraterno abbraccio. Sonia

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